Cosa si intende per pelle primo fiore?

Pubblicato 07/09/2016 11:42:52
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Pelle primo fiore: come riconoscerla

La pelle primo fiore è la qualità di pellame più pregiata, chiamata anche pieno fiore o mezzo fiore. Il termine di pelle primo fiore viene attribuito esclusivamente allo strato più esterno della pelle dell'animale , quella che, in pratica, è ricoperta di pelo. Una volta rimosso il manto peloso, la pelle viene conciata, ma solo dopo essere passata ad un attento vaglio specialistico che ne prevede anche la spessorizzazione. Per essere primo fiore, nella pelle devono essere ben visibili i pori. Si tratta di un esame piuttosto semplice anche per chi non è del mestiere e vuole essere certo dei propri acquisti.

Imperfetta ma morbidissima

Il pellame primo fiore, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non mostra una superficie liscia e omogenea ma, al contrario, è caratterizzata da rugosità più o meno accentuate a seconda delle diverse zone e della visibilità della grana. Inoltre, dal momento che all'interno dei recinti gli animali tendono a ferirsi, la pelle deve riportare cicatrici, deve presentare naturalezza nell'aspetto e non risultare levigata o lucidata. Di conseguenza, una pelle troppo omogenea che mostra grana tutta uguale non è sicuramente un primo fiore. Le pelli primo fiore, tra l'altro, devono essere sempre accompagnate da un certificato di garanzia in grado di certificarne la qualità. Al tatto l'eccellenza della pelle si riconosce per la sua morbidezza e la sua setosità.

Praticamente inalterabile

La durata nel tempo è un altro aspetto che caratterizza l'eccellenza della pelle. La traspirabilità è ottima e, di conseguenza, non va soggetta al ristagno di umidità derivante da un contatto prolungato con il corpo. Indicata per molti usi fra i quali, per esempio, la produzione di borse, di poltrone e divani, si pulisce molto facilmente con un panno inumidito con acqua tiepida e sapone neutro oppure con un prodotto specifico per pelle.

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