La vera pelle italiana conciata esclusivamente in Italia

Pubblicato 15/02/2017 15:50:44
Categorie Guida all'acquisto della pelle e del cuoio online Rss feed

U.N.I.C.

L'organizzazione rappresentativa delle concerie italiane è l'U.N.I.C, Unione Nazionale Industria Conciaria, incaricata di autorizzare l'uso dei marchi VERA PELLE e VERO CUOIO, registrati e protetti a livello mondiale, che costituiscono il vero valore aggregato dei pellami prodotti in Italia, conosciuti ed amati in tutto il mondo. Le concerie sono artigianali per nascita e, anche se con il passare degli anni si sono modernizzate (assumendo in alcuni casi i connotati di vere grandi industrie), il 90% di esse è composto da piccole e medie imprese. Le aziende, che in passato erano più di 2.000, sono attualmente circa 1.300, riunite in tre poli principali e danno lavoro a circa 18.000 addetti. Occorre notare che, con tutto l'indotto che ruota attorno alle concerie, i numeri di cui sopra si triplicano, sia come numero di imprese che come lavoratori.

vera pelle italianaDove sono e cosa producono le concerie

I poli conciari in Italia sono tre: uno al nord, in Veneto, uno al centro nord, in Toscana, e uno al sud, in Campania. Nel corso degli anni, ognuno dei poli ha sviluppato una forte specializzazione riguardo agli articoli prodotti.

La vera pelle italiana conciata a Solofra, in Campania, è nota soprattutto per le pelli ovocaprine conciate al cromo, con le quali vengono riforniti i produttori di capi ed accessori in pelle e fodere per calzature. La vera pelle italiana conciata ad Arzignano, in Veneto, è conosciuta per la concia di pelli bovine al cromo per calzature e pelletterie. L'articolo più esclusivo sono però sicuramente le grandi pelli bovine intere, prodotte con la tecnica wet white, morbide e resistenti, utilizzate per la produzione di mobili e interni di auto. Un tipo di lavorazione molto specializzata che garantisce minime esalazioni ed odori.

Il polo toscano, dove si produce la vera pelle italiana conciata al vegetale


Il polo più antico e più grande per numero di aziende e addetti è ubicato fra Ponte a Egola e Santa Croce sull'Arno. È conosciuto in tutto il mondo per la vacchetta e per il cuoio da suola. Due lavorazioni antiche, artigianali e specialistiche, che si basano sullo stesso principio: l'utilizzo di agenti concianti naturali, i tannini, di origine vegetale e rispettosi del medio ambiente. Lo sviluppo e la salvaguardia di queste tecniche, oltre ad aver fatto sorgere consorzi a tutela dei suddetti prodotti, ha permesso al distretto di sopravvivere alle varie crisi economiche per essere a tutt'oggi il numero 1 al mondo.

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