Pelle Anilina

Pubblicato 06/07/2016 14:47:05
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pelle anilina

Nel mondo del pellame, anilina è da sempre sinonimo di raffinatezza e rappresenta il meglio che il settore conciario può offrire.

La pelle anilina è un tipo di rifinizione che mantiene la superficie della pelle (detta anche fiore) scoperta e visibile ad occhio nudo. Il trattamento avviene grazie all'immersione della pelle in vasche di tintura trasparente che dona al prodotto colore mantenendo visibili i pori tipici della pelle dell'animale. In questa guida vedremo una descrizione generale di questo tipo di finitura, la sua storia e tutti i consigli utili, prima e dopo l'acquisto del prodotto.

Vantaggi:

  • Estremamente naturale al tatto e alla vista

  • Mantiene intatte le caratteristiche e i segni che rendono ogni pelle unica e diversa dalle altre

Svantaggi:

  • Delicata

  • Prezzo più alto delle altre pelli

aniline leather

Descrizione generale della pelle anilina

La pelle anilina è una delle pelli più pregiate e raffinate, utilizzata soprattutto per realizzare oggetti di pregio nell'ambito della pelletteria. Possiamo realizzare ad esempio borse, portafogli, cinture, pochette o altri piccoli oggetti di elevata qualità. Questo tipo di concia dona alla pelle un aspetto estremamente naturale, è infatti possibile vedere ad occhio nudo il fiore della pelle in tutto il suo splendore. Come mai allora una rifinizione di tal genere è così particolarmente apprezzata e possiede di conseguenza un prezzo da prodotto di fascia alta? Il concetto è apparentemente più semplice di quel che può sembrare. Una pelle con poche rifiniture appare così com'è, così com'è “mamma l'ha fatta”, in altre parole non ci sono strati che nascondono i possibili difetti, come tagli, usure o macchie. Il fiore così scoperto dovrà essere sufficientemente privo da difetti per poter essere all'altezza di una rifinitura tanto pregiata, quanto costosa quale è la pelle anilina. Questa finitura può essere applicata sia su pelle conciate al cromo, sia su pelli conciate al vegetale (dette anche pelle vacchetta). Per descrivere ancora meglio il trattamento all'anilina possiamo fare un paragone con il legno. Il legno può presentare venature, incisioni o difetti sulla sua superficie. Un legno di bassa qualità, particolarmente pieno di difetti dovrà essere trattato con numerosi strati di materiali adatti a coprire tali imperfezioni. Un legno esente da difetti, con disegni a venatura ricercata non necessita di alcuna lavorazione per coprire i difetti, ma anzi può essere ammirato al naturale in tutta la sua bellezza e unicità. Questo concetto trova completa applicazione anche nel campo della pelle anilina, sottolineando quanto sia indispensabile avere una pelle di alta qualità per poter applicare una rifinitura all'anilina.

Avrete tra le mani una pelle unica e di personalità, che mostra con fierezza e senza alcun “trucco” tutta la sua storia.

Riassumendo la pelle anilina:

  • La Rifinitura per eccellenza

  • Rende la pelle unica e naturale

  • Alta qualità del pellame richiesta per questo tipo di finitura

Anilina: che cos'è?

Quella che oggi noi conosciamo come tintura per pellame pregiato, è stata scoperta nel lontano 1826 da Otto Unverdorben attraverso la distillazione dei prodotti di decomposizione dell'indaco. Inizialmente prese il nome di cristallina.

Successivamente altri chimici riuscirono ad ottenere questa sostanza per mezzo di altre operazioni di isolamento chimico ma ogni volta le veniva attribuito un nome diverso. Nel 1834 F.Runge la isolò dal catrame, dandole il nome di cianolo. Pochi anni dopo nel 1841 J.Fritzsche diede per la prima volta il nome di anilina all'olio ottenuto per trattamento dell'indaco con potassa caustica.

Il nome anilina deriva dal sanscrito poiché nila (tradotto ani dal sanscrito) significa indaco.

Il primo utilizzo nel campo della concia avviene pochi anni dopo nel 1856.

Dopo questa breve parentesi “storica” passiamo al prossimo paragrafo...

Diversi tipi di pelle anilina...

Se osservate bene le foto allegate ai prodotti è possibile notare, soprattutto in quelle a maggior risoluzione e ingrandimento, il fiore pieno della pelle, completamente scoperto.

La stessa rifinizione può essere suddivisa ulteriormente in tre categorie diverse:

  • pura anilina

  • anilina

  • semi-anilina

Nel caso della pura anilina, stiamo parlando di una pelle completamente “scoperta” ossia senza alcuna applicazione di film o strati trasparenti (seppur estremamente invisibili) sulla pelle stessa. Il fiore appare completamente nudo, senza alcun strato superficiale. Questo tipo di rifinizione della pelle è ottenuto attraverso la lucidatura tramite una ruota di velluto. L'effetto è particolarmente naturale.

Della pelle anilina classica ne abbiamo già parlato sopra, ma ricordiamo ancora che il trattamento consiste nell'applicazione di un sottilissimo film trasparente, senza l'aggiunta di polimeri o di coloranti.

Infine, la pelle semi-anilina prevede una rifinizione leggermente più “massiccia” ovvero vengono aggiunti allo strato trasparente, alcuni polimeri e pigmenti. L'effetto è poco meno naturale rispetto alle altre due rifinizioni, ma il fiore della pelle è comunque abbastanza visibile. Il prezzo di conseguenza sarà più basso, ma la qualità rimarrà sufficientemente elevata.

Consigli per la manutenzione...

Fino ad'ora abbiamo parlato in lungo ed in largo delle innumerevoli qualità di questo tipo di pellame, che seppur particolarmente costoso e ricercato, presenta anch'esso alcuni aspetti da non sottovalutare.

La naturalezza della pelle è possibile solo grazie a trattamenti poco invasivi ossia che mantengono intatto e il più possibile visibile il pieno fiore della pelle. Questa caratteristica che dona pregio e valore alla pelle ha un rovescio della medaglia: la delicatezza del pellame.

La pelle anilina infatti presenta una maggiore fragilità all'usura e agli agenti esterni rispetto ad altri tipi di pelli più lavorate e ricoperte da più strati. Non intendiamo dire che questo tipo di pelle possa rovinarsi al solo “tocco con mano” ma richiede una maggiore attenzione per evitare che il manto scoperto si danneggi.

I possibili difetti che possono scaturire da una poca attenzione possono essere:

  • Graffi provocati da oggetti appuntiti come chiavi o spigoli di metallo

  • Macchie di caffe o di altre sostanze coloranti

  • Abrasioni

  • Esposizione prolungata alla luce solare

Anche un'esposizione molto prolungata alla luce solare può danneggiare la pelle provocandone uno sgradevole sbiadimento del colore originale. Sottolineamo ancora una volta che si tratta di problemi assolutamente evitabili per cui vale ampiamente la pena l'acquisto di un pellame di elevata qualità.

Sconsigliamo quindi l'utilizzo di anilina per prodotti soggetti ad agenti esterni ed urti in generale come scarpe (che sono comunque possibili da realizzare), arredamento posizionati nelle zone di passaggio e pelletteria da lavoro o sport.

Riassumendo:

  • Attenzione ai graffi

  • Non lasciate la pelle al sole per periodi prolungati

  • Ne vale comunque la pena...

Per concludere, non possiamo far altro che sottolineare ancora una volta, la qualità di una pelle anilina: acquisterete un prodotto unico e superiore agli altri.

Sotto questa pagina troverete i link ai nostri migliori articoli di pelle anilina.

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